Èindagato per omicidio volontario il poliziotto 40enne che a Milano ha sparato e ucciso un marocchino di 28 anni con precedenti anche per droga, che gli avrebbe puntato contro una pistola risultata poi a salve, durante un servizio di controllo antispaccio con altri agenti.
"La mia idea era rincorrerlo perché è una dinamica che si ripete sempre.
Io stavo partendo ed il collega sarebbe partito dietro di me. Lui aveva la mano in tasca, ha tirato fuori la pistola e me l'ha puntata, io mentre stavo per fare lo scatto per andare avanti ho estratto l'arma ed ho esploso un colpo". Così, durante l'interrogatorio, il poliziotto che ieri ha ucciso il 28enne nel quartiere Rogoredo.
L'uomo ha anche detto di aver subito "riconosciuto" la vittima perché era noto al commissariato come "Zack".
L'agente è stato interrogato alla presenza dell'avvocato Pietro Porciani per svolgere tutti gli accertamenti.













