In apertura dell'udienza preliminare che vede imputato, con l'accusa di omicidio volontario, Massimo Adriatici, 50 anni, la difesa ha ribadito la volontà di risarcire i familiari di Younes El Boussettaoui, 39enne marocchino ucciso la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi a Voghera (Pavia) da un colpo partito dalla pistola dell'ex assessore alla Sicurezza del comune oltrepadano.
Sono stati depositati due assegni per complessivi 220mila euro ma la proposta non è stata accettata dagli avvocati di parte civile.
"La famiglia non vuole semplicemente un risarcimento del danno - ha sottolineato Debora Piazza, legale dei familiari di Younes insieme a Marco Romagnoli -.
I familiari di Younes vogliono giustizia, e questo sin dall'inizio dell'indagine. Erano già stati depositati degli assegni mesi fa davanti a un notaio, e la famiglia non aveva accettato la proposta".
"La somma proposta come risarcimento non restituisce l'esatto valore del danno che i familiari della vittima hanno subito - ha aggiunto l'avvocato Romagnoli -. Se la famiglia dovrà essere risarcita, dovrà essere un giudice a stabilire quanto e come".








