La licenza a operare alla compagnia petrolifera serba Nis è stata prorogata dall'Ofac, l'Ufficio dell'amministrazione Usa per il controllo dei beni stranieri, fino al 20 febbraio.
Lo fa sapere l'agenzia ufficiale serba Tanjug.
La Nis è riuscita a liberarsi, come chiesto dall'amministrazione americana, della sua quota maggioritaria russa in Gazprom facendola acquistare dall'ungherese Mol: quest'ultima e il colosso russo hanno raggiunto il 19 gennaio un accordo preliminare, che è quindi stato sufficiente per una proroga della sospensione delle sanzioni antirusse che gravavano sull'azienda serba.
Per una revoca definitiva delle sanzioni, Nis, Mol e Gazprom dovranno presentare un accordo completo in tutte le sue parti. Ora la scadenza, che inizialmente era prevista per fine marzo, pare quindi essere stata anticipata da Washington di un mese, al 20 febbraio. Nell'assetto azionario finale il governo di Belgrado ha intenzione di incrementare la propria quota del 5% portandola ad oltre il 34% per avere l'ultima parola.
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