Accordo fatto.
La società ungherese Mol e la russa Gazpromneft hanno concordato i termini di base del futuro accordo di acquisto per la serba Nis, che da ora potrà quindi chiedere a Washington di cancellare le sanzioni a suo carico.
Lo ha annunciato la ministra serba alle Miniere e all'Energia, Dubravka DJedovich Handanovich, che ha anche precisato che il governo serbo è riuscito a portare a casa un incremento del 5% dello share di stato sulla compagnia petrolifera serba, che finora era sotto il 30%.
La Nis è sotto sanzioni Usa proprio per via della quota di maggioranza russa di oltre il 56% attraverso il colosso Gazprom, anche se le sanzioni sono state sospese il 31 dicembre da Washington fino al 23 gennaio proprio per consentire a Belgrado di trattare con parti terze la dismissione di quella quota russa.







