Sono entrate in vigore stamane le sanzioni degli Stati Uniti a carico del gruppo petrolifero serbo Nis (Naftna Industrija Srbie), la cui proprietà è detenuta in maggioranza dal colosso energetico russo Gazprom.
Tali sanzioni, annunciate lo scorso gennaio dalla passata amministrazione americana di Joe Biden, erano state rinviate a più riprese su richiesta di Belgrado.
Il 27 settembre gli Usa avevano rinviato di altri otto giorni l'applicazione delle sanzioni previste a partire dal primo ottobre. Pochi giorni fa Nis aveva presentato domanda al ministero delle finanze americano per un ulteriore rinvio dell'entrata in vigore delle sanzioni, richiesta che non è stata accolta. "La priorità resta un approvvigionamento regolare di carburanti sul mercato nazionale, come pure la difesa dei posti di lavoro", ha fatto sapere Nis, che ha assicurato al momento riserve sufficienti di petrolio sia per le raffinerie che per le stazioni di servizio.








