L’immobile di corso Regina Margherita 47, storica sede del centro sociale Askatasuna, esce ufficialmente dal percorso avviato dal Comune sui beni comuni. La fine del progetto era un fatto già dopo il blitz dello scorso 18 dicembre da parte delle forze dell'ordine, ma ieri la giunta ha approvato una delibera della vicesindaca Michela Favaro che certifica lo stop al patto di collaborazione. Nelle ultime ore si registra però una novità. La Prefettura ha accolto la richiesta, che era stata avanzata dagli istituti scolastici di quell'isolato, di riaprire almeno una parte del cortile dell'immobile per far svolgere le attività dei piccoli studenti che frequentano l'istituto comprensivo via Ricasoli e l'asilo nido. Un piccolo passo in avanti, in attesa di conoscere con più certezza il destino di tutto il complesso.

Askatasuna torna in piazza contro lo sgombero: “Il 31 gennaio ci prenderemo la città”. Il percorso

RICCARDO BESSONE (VIDEO MAURIZIO BOSIO E DANIELE SOLAVAGGIONE / REPORTERS)

Lo Russo sollecita la riapertura del giardino

A sollecitare l'ultimo sviluppo era stato anche il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto ieri mattina nell'abituale chiacchierata ai microfoni di To Radio: «Ho chiesto al prefetto e al questore di valutare l'opportunità di poter rendere nuovamente fruibile il giardino di quell'immobile, a partire dai bambini e dalle bambine del quartiere che prima lo utilizzavano – ha detto – Ho posto la questione a prefetto e questore, che in questo momento hanno interdetto l'intero perimetro per ragioni di ordine pubblico, ma credo che si possa pensare che in un tempo ragionevole questa cosa possa essere risolta». Un ottimismo che ha lasciato spazio, nel giro di poche ore, all'assenso definitivo da parte della Prefettura.