Entra nel vivo il patto di collaborazione tra il Comune di Torino e il centro sociale Askatasuna per rendere lo stabile di corso Regina Margherita 47, occupato 29 anni fa, un bene comune.
Questa mattina, nel cortile dell'ex asilo, esponenti del comitato dei proponenti e dei garanti — tra cui lo psichiatra Ugo Zamburru e il sindacalista Giorgio Cremaschi — hanno annunciato l'avvio delle attività di pulizia e riordino.
L'iniziativa arriva pochi giorni dopo l'anniversario dell'occupazione, che cadeva il 16 novembre.
"Tanti ragazzi volontari stanno facendo una cosa che dovrebbe essere considerata da tutti di grande significato, perché vengono qua, ci mettono delle giornate a fare lavori di tutti i tipi per sistemare questo bene comune — ha spiegato Cremaschi — un lavoro che una volta si sarebbe detto di alta responsabilità civica. Siamo ottimisti sul fatto che in tempi abbastanza ragionevoli si possa arrivare a riaprire il pianterreno, quindi a renderlo disponibile per la città e anche per il quartiere, perché questo è un quartiere che ci tiene ad avere l'Askatasuna". "Le polemiche sono funzionali e fisiologiche — dice Zamburru — questo è un processo collettivo ed è un progetto credibile. Se noi siamo qui da due anni, in mezzo a tutta una serie di problemi, difficoltà logistiche, politiche, è perché siamo riusciti a fare una bella squadra con le istituzioni, con l'Askatasuna stessa, con noi proponenti e garanti".






