Il discusso centro sociale torinese Askatasuna, oggetto di un piano di "legalizzazione" fortemente voluto dal sindaco Stefano Lo Russo, ha annunciato sulle pagine locali di Repubblica l'avvio di una colletta con l'obiettivo di raccogliere 100mila euro per lavori di ristrutturazione dei locali occupati da anni in corso Regina Margherita 47. “Siamo certi – afferma Grazia Poggio Sartori, consigliere di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 1 - che gli spettacoli, le feste, i concerti e le cene destinati a racimolare i soldi rispetteranno tutte — proprio tutte — le normative vigenti, così come il Comune esige dai regolari esercenti: permessi di somministrazione, autorizzazioni sanitarie, SIAE, agibilità, prevenzione incendi, emissioni acustiche, tutto in perfetto ordine. Del resto Askatasuna è universalmente noto per il suo rigoroso rispetto delle regole, della legalità e della trasparenza amministrativa. Una garanzia”.
“Siamo sinceramente entusiasti di scoprire che a Torino sta nascendo una raccolta fondi per finanziare quella che, da quasi trent’anni, è una vera e propria fucina di odio, violenza e guerriglia urbana. E che tutto ciò avvenga con un endorsement comunale è quasi commovente: finalmente una città che sostiene i suoi "talenti", anche quelli specializzati in assalti alle Forze dell’Ordine e in devastazioni assortite. Attendiamo con sincero interesse che l’elettorato di Pd, Avs e Cinquestelle si metta generosamente all’opera per raccogliere i fondi necessari alla ristrutturazione della storica sede dell’antagonismo torinese. Complimenti”. Ad affermarlo Roberto Ravello, vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.






