Per 37 anni ha disegnato il guardaroba maschile di Hermès, una delle poche donne in ruoli apicali nell’industria moda. E, cosa ancora più rara, è stata lei a scegliere di fermarsi. “Ho vestito un uomo che ama le cose belle, sa sceglierle e ha senso dell’umorismo”. E in questa che sarà l’ultima intervista prima dell’addio, aggiunge: “Ora posso dirmelo, sono stata brava”
di Serena Tibaldi
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“Per dirla con Yves Saint Laurent, sono contenta di essere durata tanto a lungo”. Véronique Nichanian sorride. Lo fa spesso: quando esce in passerella al termine delle sfilate, con una mano sul cuore. Quando si confronta con i collaboratori o i giornalisti. E quando racconta le ragioni che l’hanno spinta a lasciare la guida creativa dell’uomo di Hermès dopo 37 anni. La sua ultima sfilata sarà il 24 gennaio. Dopo, spiega allegra in video dal suo ufficio: “Mio marito e io ce ne andremo per sei mesi in Giappone”. Il caso di Nichanian è un unicum per diversi motivi. Intanto, non accade spesso che un direttore creativo resti per quasi quarant’anni nello stesso brand, basti pensare ai recenti giri di poltrone. E poi, nonostante la tanto invocata parità di genere, una donna che fa solo menswear resta un’eccezione.












