Continua la collaborazione di "Tuttoscienze” con MagIA, il magazine culturale online (magia.news) dell'Università di Torino e della Società Italiana per l'Etica dell'IA (SIpEIA) che si propone di sensibilizzare il grande pubblico sulle opportunità e sui rischi legati all’Intelligenza Artificiale.
Quando ChatGPT scrive una poesia o risponde a una domanda complessa, sembra pura magia tecnologica. Ma dietro le quinte dell'Intelligenza Artificiale si nasconde una realtà molto umana.
L'industria dell'IA ha infatti due segreti inconfessabili. Il primo è ormai noto: le aziende di IA hanno addestrato i loro sistemi su enormi quantità di testi, immagini, video e codice, spesso protetti da copyright e scaricati via Internet da siti pirata, senza consenso né compensi per gli autori originali.
Ma il secondo segreto è ancora più profondo. Lungi dal sostituire i lavoratori umani, le aziende di IA li stanno assumendo a decine di migliaia — pagandoli spesso salari da fame - per svolgere il lavoro invisibile che rende “artificiale” l'intelligenza.
Le forze lavoro nascoste. Diverse inchieste rivelano che le aziende di IA impiegano categorie di lavoratori che i consumatori non vedono mai.







