Continua la collaborazione di "Tuttoscienze” con MagIA, il magazine culturale online (magia.news) dell'Università di Torino e della Società Italiana per l'Etica dell'IA (SIpEIA) che si propone di sensibilizzare il grande pubblico sulle opportunità e sui rischi legati all’Intelligenza Artificiale.
“Il robot si avvolge una vecchia sciarpa rossa intorno al collo per sembrare più marziale”. Questa frase, con tanto di immagine su come indossare la sciarpa, non è una allucinazione di Gemini PRO, l’Intelligenza Artificiale di Google, ma, probabilmente, una inserzione pubblicitaria di sciarpe di lusso, inserita dal chatbot in una risposta, come dimostra il successivo link al sito web di e-commerce dove acquistarla. Gemini l’ha servita la scorsa settimana al ricercatore che testava il chatbot per scrivere un articolo sull’uso dell’IA in guerra e sui robot militari. La pubblicità è comparsa, come fosse parte della risposta stessa, senza alcuna indicazione che si trattasse di un “advertisement”, e resa pure pertinente alla conversazione in corso con il ricercatore.
Benvenuti nel futuro della interazione con i chatbot IA: un avvenire di dialogo “sponsorizzato”. Tralasciando ogni commento sull’idea di robot militari da passerella di alta moda, è difficile pensare che si tratti semplicemente di un errore grossolano, visto che Gemini - di norma - fa il suo dovere. Quindi, supponiamo che il ricercatore italiano sia stato scelto per un’anteprima delle inserzioni personalizzate.







