"Penso che a monte bisogna modificare il Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre lo strapotere delle correnti": Nicola Gratteri, oggi grande oppositore della riforma Nordio sulla Giustizia, lo diceva appena cinque anni, alla festa del Fatto Quotidiano nel 2021. A ricordarlo è stata la Fondazione Luigi Einaudi, che ha pubblicato un video di quell'intervento sul suo profilo su X. Gratteri, all'epoca procuratore di Catanzaro, diceva: "Penso che il sistema migliore sia il sorteggio puro, anche a costo di cambiare, se necessario, la Costituzione". Oggi invece dice: "In questo momento passa in secondo piano. Ora bisogna difendere la Costituzione. Il quesito è unico, ed è necessario rispondervi No", queste le parole riferite al Corriere della Sera lo scorso novembre.
Tornando all'intervento del 2021, aggiungeva: "Anche facendo prima il sorteggio e poi voti tra quelli sorteggiati, non funzionerebbe lo stesso perché all’interno hai sempre gli appartenenti alla corrente, quindi la corrente dice ‘votate quelli’. Facciamo il sorteggio puro e se uno è in grado di scrivere una sentenza è in grado pure di scrivere un parere per la nomina di presidente o di procuratore della Repubblica. La mamma di tutte le riforme è quella del CSM, poi da lì partiamo. Dobbiamo ritornare alla credibilità che meritiamo". Mentre sul caso Palamara diceva: "Penso che non votava da solo, non poteva da solo condizionare le nomine".







