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Ultimo aggiornamento: 12:41
“Nordio dice che la riforma della Giustizia è necessaria entro l’anno perché questo vuole la Costituzione? No, la riforma la vuole la politica, non la Costituzione. È una cosa diversa”. È il commento lapidario del procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, replicando a distanza alle parole del Guardiasigilli Carlo Nordio.
Ospite del Tabouk, il festival di letteratura internazionale di Taormina, Il magistrato risponde alle domande della giornalista dell’AdnKronos Elvira Terranova, che apre l’intervista una gaffe esilarante chiamandolo Francesco Gratteri, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati della Toscana.
Tornando al tema della riforma, in particolare alla separazione delle carriere, Gratteri osserva: “Non mi sono mai posto il problema se sia punitiva o meno, altrimenti si finisce sul piano personale. La vera domanda è se una riforma serve oppure no. Se si ritiene che la separazione delle carriere sia la madre di tutte le riforme, la facciano pure. È come quando alcuni politici proposero test psicoattitudinali per i magistrati. Io risposi: facciamoli anche ai politici. E già che ci siamo, aggiungiamo narcotest e alcoltest – continua, tra le risate e gli applausi del pubblico – Altri politici chiedono la giornata sugli errori giudiziari. Ok, facciamola. Ma facciamo anche la giornata sugli errori della politica. Per esempio, andiamo a recuperare il ministro della Salute di 10 anni fa (Beatrice Lorenzin, ndr) e chiediamo: ‘Lei sapeva che nel 2025 sarebbero mancati medici, anestesisti e radiologi. Cosa ha fatto per evitarlo?’. Questa è la politica: visione, programmazione, capacità di guidare una comunità verso il futuro. Non slogan”.






