Nella Triennale di Milano che si prepara a diventare Casa Italia in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina la sfilata degli chef chiamati dall’Associazione Le Soste non è solo sul palco. Ci sono più di cento cuochi italiani ma anche grandi nomi della cucina francese, da Michel Troisgros a Yannick Alléno. Si parte però da Alain Ducasse, associato Le Soste da oltre trent’anni, punto di riferimento assoluto della cucina internazionale e da sempre vicino al progetto dell’Associazione. “Condividiamo tante cose e soprattutto tanto amore per la cucina italiana che non smette di ispirarci – ha detto il cuoco e imprenditore monegasco –. Condividiamo l’entusiasmo per farla conoscere e farla vivere. E condividiamo la fierezza per il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio dell’Unesco. Viviamo in tempi difficili e turbolenti, e non parlo solamente in questo momento di cucina. È per questo soprattutto che dobbiamo continuare a lavorare insieme. Bisogna che noi ristoratori continuiamo a dialogare, bisogna che tutta la cucina europea continui a dialogare. Abbiamo una missione che va ben al di là della cucina. Perché nutrirsi è mantenere il rapporto con la storia e con la natura. Un pasto è un momento di pace e di condivisione. Un pasto è un momento di civilizzazione”.
Sul palco passato e futuro della cucina italia. E il cuoco dell’anno è Giancarlo Perbellini
Alla Triennale di Milano la grande festa dell’Associazione Le Soste, con premi e riconoscimenti. Presenti oltre 100 chef, italiani e stranieri






