Davide Oldani è stato l’ultimo, in ordine di tempo, tra i grandi nomi della cucina italiana a stringere in mano la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026, oggi a Gallarate, con la riconoscibile compagnia di Snoop Dogg. Parterre importante per un gesto simbolico, ma tutt’altro che marginale: perché Oldani non è solo un tedoforo, ma anche uno dei protagonisti della cucina olimpica, nel ruolo di food ambassador di Casa Italia, il luogo che durante i Giochi accoglierà atleti, rappresentanze internazionali, sponsor e ospiti istituzionali sotto le luci della cucina d’autore..

Dichiarazione di identità

È qui che il racconto gastronomico dell’Italia olimpica si fa dichiarazione di identità, e non sorprende che a rappresentarla sia uno chef che da anni lavora sull’equilibrio, sull’accessibilità e sul valore culturale del cibo. Ma prima di Oldani, lungo il viaggio della fiamma che attraversa l’Italia da sud a nord, sono stati diversi i protagonisti del mondo del cibo, della cucina e del vino chiamati a vestire i panni di tedofori. Non una lista casuale, né una semplice passerella di celebrità: piuttosto, una mappa di storie che raccontano come il cibo sia diventato parte integrante del linguaggio olimpico, al pari dello sport, della cultura e dell’impegno sociale. Tra le figure più emblematiche c’è Lucia Tellone, chef e anima del Forno Sociale di Villa San Sebastiano a Tagliacozzo, in Abruzzo, che ha portato la fiaccola con sé trasformando un gesto sportivo in un messaggio potente di inclusione e riscatto. La sua storia, raccontata anche dalla stampa locale e nazionale, è quella di una cucina che diventa strumento di lavoro, dignità e comunità, perfettamente in linea con lo spirito olimpico che Milano Cortina 2026 rivendica nei suoi documenti programmatici. Altri due volti legati alla divulgazione gastronomica contemporanea sono quelli di Ludovica Gregari o Mirko Tassin, quest'ultimo conosciuto dal grande pubblico come “Tasso Culinario”. Nomi che portano con sé una generazione che vive il cibo non solo come consumo, ma come racconto, relazione e identità digitale.