Dal bradisismo al rilancio economico e sociale, dal deficit di bilancio agli investimenti in infrastrutture, servizi e turismo: è la parabola di Bacoli, città di 25mila abitanti, nei Campi Flegrei, che nel giro di otto anni circa ha ribaltato il proprio destino, sebbene la terra continui, anche in questi giorni, a tremare: un destino che sembrava condannarla al declino, nonostante un patrimonio ambientale e culturale da primato. Due laghi vulcanici, lo sbocco a mare nel golfo di Pozzuoli con davanti Nisida, Ischia, Procida, 20 tra monumenti e siti archeologici tra cui anche Baia sommersa. E ora è tra le finaliste in gara per diventare Capitale italiana della cultura nel 2028.

E’ il 2015 quando per la prima volta viene eletto alla guida del Comune Josi Gerardo Della Ragione, un giovane giornalista, laureato in lettere moderne alla Federico II, ma la sua giunta resta in vita solo un anno. Nel 2019 viene rieletto e poi ancora nel 2024: da allora governa con una giunta composta da aderenti all’associazione Free Bacoli e a una coalizione di centrosinistra. «Abbiamo ereditato un deficit di bilancio di 56 milioni _ racconta il sindaco _ siamo passati per la pandemia e poi abbiamo dovuto fare i conti con il bradisismo. Ma non ci siamo abbattuti e abbiamo voluto rialzare la testa».