Di Borgo in Borgo. Un bando che punta a cambiare passo, spostando il baricentro dalle iniziative isolate a una visione di territorio condivisa. La Città Metropolitana di Roma Capitale mette sul tavolo risorse e indirizzi chiari: sostenere lo sviluppo socio-economico dei Comuni, aumentare le presenze turistiche e valorizzare le attività locali, con un’idea precisa di turismo, quello esperienziale e intercomunale. Non un cartellone di eventi slegati, ma progetti capaci di costruire reti, collegare borghi, generare economia diffusa.

Il bando: meno frammentazione, più rete

Le linee guida fissano un perimetro stringente. Possono partecipare i Comuni, uno per progetto, con la possibilità — e, di fatto, l’incentivo — a presentare iniziative condivise. È qui che si gioca la partita: il turismo intercomunale diventa la leva strategica. Eventi, manifestazioni, attività sportive sono ammessi, ma solo se inseriti in una cornice più ampia, capace di rafforzare l’attrattività e la cooperazione tra territori.

L’obiettivo è dichiarato: superare la logica del singolo campanile e costruire un’offerta coordinata, in grado di distribuire i flussi e allungare la stagione turistica. In altre parole, trasformare aree interne e borghi in destinazioni integrate, non più marginali.