Un tesoro di storia da tutelare sì, ma anche da far rivivere. A Bergamo l’ex Monastero del Carmine assiste a una stagione di vitalità grazie a un partenariato tra il Comune e la cooperativa sociale Teatro Tascabile. Ma come rendere il luogo attrattivo al di là della pur ricca programmazione culturale? Che tipo di attività si possono immaginare per sfruttare gli enormi spazi e, al tempo stesso, generare risorse economiche da reinvestire? Come rendere questa valorizzazione compatibile coi vincoli storici posti della Sovrintendenza dei Beni culturali? La risposta non è arrivata a tavolino, come spesso accade, con il rischio di essere magari un buco nell’acqua. Piuttosto la soluzione - che sarà un servizio foresteria per artisti e turisti - è maturata attraverso un percorso di sperimentazione con l’approccio dell’uso transitorio, reso possibile da «Spazi in trasformazione», bando di Fondazione Cariplo (che ha stanziato 3,5 milioni) realizzato con la collaborazione tecnica di KCity (e Fondazione Riusiamo l’Italia, per la formazione). Il progetto vuole sostenere processi di riuso dei tanti spazi abbandonati o sottoutilizzati esistenti, sperimentarne nuove funzioni e restituirli alla fruizione delle comunità.
Rigenerare gli spazi, la via sostenibile degli usi transitori
Da Bergamo a Livorno, si moltiplicano le esperienze in cui la destinazione degli spazi non è decisa a tavolino, ma frutto di sperimentazione







