Il cioccolato al peperoncino è conosciuto da tempo. L’effetto di una spezia piccante come ingrediente di un dessert sta diffondendosi grazie anche all’effetto di ricette social, ma non trova ancora una semplice e concreta applicazione nella pasticceria italiana. Non manca – basti pensare al delizioso panettone amarena, cioccolato e 'nduja di Paolo Campana – la ricerca dell’effetto swicy (neologismo che deriva dall’unione di sweet e spicy), ma osservando le dinamiche di Sigep, la fiera internazionale di Rimini, la sensazione diffusa è che in Italia lo swicy sia ancora una nicchia, destinata magari più alla ristorazione che alla pasticceria.
Abbiamo chiesto un punto di vista ad alcuni professionisti del settore. Ecco il loro giudizio.
Dal cioccolato alla pasticceria
Per Fabrizio Galla, pasticcere di San Sebastiano da Po (Torino) e Pasticcere dell’anno 2024 Apei, “da anni il peperoncino lo troviamo in abbinamento col cioccolato, in alcuni casi anche nel gelato e in alcuni Paesi in maniera più incisiva, come per esempio nelle cioccolate calde in Messico. Ma penso che questa tendenza, se così dovesse realizzarsi davvero, riguarderà gli abbinamenti nel dessert da ristorazione. Non vedo oggi i margini per una propensione del consumatore abituale di prodotti da banco in pasticceria. Può diventare oggetto di stravaganza nella chiusura do un pasto al ristorante, meglio se in pairing col cioccolato”.







