CORTINA (BELLUNO) - «Ciao zio, mi piace pensare che siamo qui per accompagnarti in un nuovo inizio della tua vita»: con le emozionanti parole della nipote, Brindisi si è stretta per l'ultimo saluto a Pietro Zantonini, il vigilante deceduto la notte tra l'8 e il 9 gennaio a Cortina d'Ampezzo, nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio che ospiterà le Olimpiadi invernali. Ieri, nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani, si sono tenuti i funerali del 55enne: la comunità, unita nel cordoglio alla famiglia della vittima, ha partecipato alla celebrazione con silenzio, affetto e riserbo.

«Sei stato una persona solare, sempre disponibile per tutti -ha proseguito la nipote di Zantonini al termine della celebrazione, con la voce rotta dall'emozione - È impossibile dimenticare il sorriso, la bontà e l'amore che hai sempre dato a tutti. Sei stato un padre forte, presente e orgoglioso; uno zio capace di lasciare un segno indelebile dentro di noi. Sei stato anche un grande mister: hai trasmesso ai bambini che hai allenato entusiasmo e valori che vanno oltre il calcio e, per questo motivo, loro avranno sempre un forte affetto nei tuoi confronti», ha letto la giovane nel suo messaggio, prima della benedizione della salma. «Il tempo continua a scorrere, anche se fa male. La vita va avanti, anche se ammaccata. Il tuo sguardo, il tuo amore e le tue mani incise nei nostri cuori per sempre. Che la terra ti sia lieve, zio», ha chiuso la nipote tra gli applausi dei presenti. Applausi che, poco dopo, si sono ripetuti all'uscita del feretro dalla chiesa, quando i colleghi di Zantonini hanno fatto da passerella al passaggio della famiglia e dei cari.