L'Italia punta sulla zona franca di Misurata per rafforzare la presenza in Libia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atterrato ieri nel paese nordafricano per la posa della prima pietra del terminal container della "Misurata Free Zone" con il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e con il premier libico Abdulhameed Mohamed Dabaiba.
Gli investimenti per lo sviluppo del porto della zona franca di Misurata, nel nord-ovest della Libia, ha riferito Tajani, potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, «rendendolo uno dei più importanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa». Le società coinvolte nle progetto di ampliamento del porto e gestione dei terminal container sono l'italiana Msc e l'Al Maha Qatari Company. «È un'opera importante sia per gli scambi commerciali che per la stabilità politica della regione», ha sottolineato Tajani. «La Misurata Free Zone ha aggiunto - è destinata a diventare uno dei principali hub logistici e industriali del Mediterraneo, un vero snodo strategico tra Europa, Africa e Medio Oriente, capace di aprire un potenziale straordinario per le imprese italiane nei settori logistico, portuale e tecnologico, rafforzando la proiezione economica dell'Italia nella regione. Anche in ottica strategica di prevenzione e contrasto all'immigrazione irregolare».







