Misurata (Libia, 18 gen. (askanews) – È stato firmato da Diego Aponte, presidente di Mediterranean Shipping Company (Msc), da Muhsin Sigutri, chairman della Misurata Free Zone, da Ammar Kanaan, presidente del consiglio di amministrazione di TiL, e da Aboobacker Manattukunday, presidente del consiglio di amministrazione di Maha Capital Partners, sotto lo sguardo vigile del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del primo ministro libico Abdulhamid Dabaiba e del ministro degli Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, l’accordo per lo sviluppo del nuovo terminal container nella zona franca del porto libico di Misurata.
“È una tappa importante – l’ha definita Tajani – per rinforzare la presenza italiana in questo Paese, con il quale abbiamo delle relazioni storicamente di altissimo profilo. Avviare la presenza di una grandissima azienda italiana come Msc, che è la più grande impresa di trasporto marittimo di container al mondo, che avrà una base nel porto di Misurata, significa, per un Paese il cui Pil dipende per quasi il 40 per cento dall’export” un passaggio “fondamentale”.
Il ministro degli Esteri ha sottolineato che “dobbiamo avere sempre più presenza nel Mediterraneo, questo porto non sarà assolutamente alternativo a quello di Gioia Tauro, anzi, sarà un modo per essere ancora più presenti” nel Mediterraneo. “Vogliamo anche far sì che le nostre imprese possano continuare a lavorare sempre di più in Libia. Misurata è la capitale economica della Libia quindi pensiamo a ulteriori investimenti. Ne abbiamo parlato durante l’incontro con il primo ministro Dabaiba”.







