Il sogno americano di Salvatore Napolitano profuma di frutti rossi e ha la setosità dei tannini di un grande rosso italiano. È una storia che nasce lontano dalle vigne, dentro biblioteche e musei, per poi crescere lentamente: prima come passione, poi come intuizione, infine come professione. Una traiettoria non lineare, ma coerente, in cui il vino diventa il naturale proseguimento di una vita dedicata alla cultura.
“Sono un classicista di formazione. La mia prima vita è stata tutta accademica”, racconta a Il Gusto. Nato a Napoli nel 1981, Napolitano studia nella sua città e sfrutta al massimo le possibilità di mobilità offerte dal mondo universitario. Con l’ anno accademico 2011-12, ed il primo concorso nazionale Anvur per l’Abilitazione Scientifica Nazionale, ottiene l’abilitazione a Professore Associato in Museologia e Critica Artistica e del Restauro: è il più giovane d’Italia, a soli trent’anni.
L’EVENTO
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DALLA NOSTRA INVIATA LARA LORETI






