Dedicarsi oggi alla terra, fondare addirittura da zero una nuova cantina. Ci vuole tanto, troppo coraggio. Eppure, i giovani che scelgono di legare la propria vita al vino continuano a crescere. Non tanto in quantità, ma in qualità.
Sono piccoli grandi eroi contemporanei, che vedono nella natura e nell’ambiente non solo un’opportunità, ma un vero e proprio stile di vita. Un filtro attraverso cui leggere il presente e immaginare il futuro. Ed eccoli, i nostri 40 Under 40: la maggior parte ha meno di trent’anni, le donne sono più della metà. Un piccolo esercito armato di competenza, passione e anche di quella necessaria audacia senza la quale non si può essere davvero giovani.
Vino, la parola ai giovani: “Non è vero che non beviamo, ora si deve ripartire da cultura e valori”
06 Febbraio 2026
Perché oggi, in un momento così delicato, la scelta è tutt’altro che scontata. Il vino attraversa una fase complessa, i consumi calano e il settore viene messo in discussione nelle sue fondamenta. Intraprendere questa strada significa accettare l’incertezza: non esistono garanzie, se non quelle legate a fattori imprevedibili come il clima, e soprattutto alla propria capacità, al talento, alla visione.






