Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
I pm cercano nei pc le prove della corruzione. Il ricorso al Riesame
Tanto fumus e poco arrosto, per ora. Dalle 16 pagine del decreto di sequestro dei cellulari e dei pc dei componenti il Garante della Privacy per corruzione e peculato è possibile osservare due cose. Di prove di corruzione e peculato ce ne sono pochine. I magistrati della Procura di Roma rimpiangono l'abolizione del fumosissimo "abuso d'ufficio" che avrebbero tanto voluto contestare a Pasquale Stanzione, Agostino Ghiglia, Guido Scorza e Ginevra Cerrina Feroni. E questo la dice lunga sulla sostanza dell'indagine, in attesa di capire cosa uscirà dal materiale sequestrato (e se il Riesame a cui si rivolgeranno gli indagati ne autorizzerà il sequestro).
Il secondo vulnus riguarda la presunta appropriazione indebita di denaro, perché i commissari avrebbero certamente fatto richiesta di aver rimborsato spese considerate "personali" come fiori e bevande, ma "in fase di rendicontazione - fa notare uno dei legali degli imputati - le cifre indebitamente rimborsate sono state stornate dalle buste paga", con buona pace di chi ha già condannato il Garante sulla base di Report che ha ispirato l'inchiesta.






