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Carbone (Csm) e Maruotti (Anm) li contestano. Costa (Fi): "A che serve un Gip appiattito sui pm?"
Come arrampicarsi sugli specchi, potrebbe essere il titolo. Invece, quello di Repubblica.it è: "Da Nordio (foto) dati falsi sulle intercettazioni". Il Guardasigilli, per sostenere l'importanza della separazione delle carriere inquirente e giudicante, ha spiegato alla Camera che le richieste dei pm sul controllo dei cellulari vengono accolte dai gip con una forbice che va dall'84 al 100% dei casi. Ernesto Carbone, consigliere laico del Csm in quota Italia Viva, sostiene che i numeri forniti dal ministro della Giustizia "non stanno né in cielo né in terra", avventurandosi in una distinzione tecnica tra numeri di telefono e indagati. Quanto a Rocco Maruotti, segretario dell'Anm, più che smentire i dati spiega che il gip ha in mano solo la tesi dell'accusa e, senza prendere in considerazione quella della difesa, di fatto autorizza e poi si vedrà.






