Il 17 gennaio, Sant’Antonio patrono del fuoco e dei fornai e Giornata Mondiale della Pizza, è diventato negli anni un appuntamento fisso. Quasi automatico. Istituita nel 2018 per onorare il riconoscimento Unesco, datato 2017, all’Arte del Pizzaiuolo napoletano, questa particolare Giornata in soli 8 anni ha preso un posto importante nel mare magnum degli eventi enogastronomici. Nonostante questo sia pieno zeppo Food Day più o meno commerciali. Classifiche, omaggi, celebrazioni, ricette: la pizza è un fenomeno globale e questo sicuramente non dal 2017.
La giornata
Il "teorema della pizza": così si divide una Margherita in modo perfetto
Ma la conosciamo veramente? Negli ultimi due secoli circa, da tanto sembra che duri la sua storia, intorno a quella che amichevolmente chiamiamo “tonda” si è formato un lessico preciso. Un micro universo comunicativo fatto di gesti, forme, consistenze, parole che esistono perché esiste la pizza e che, a volte, senza di lei perderebbero senso. O ne avrebbero un altro totalmente diverso. Parole che spesso usiamo, ascoltiamo o leggiamo ma di cui non sempre, forse, conosciamo il vero significato.
Questo piccolo glossario per il World Pizza Day nasce da qui: non per spiegare come si fa una pizza, o per raccontare la storia di questa giornata particolare (lo abbiamo già fatto) ma per capire come la nominiamo. Perché nel linguaggio, a volte, c’è la parte più divertente della storia.









