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16 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:57
“Il cambiamento climatico creerà nell’Artico vie di comunicazione nuove, che incideranno probabilmente nel 40-50% dei passaggi a Suez. L’Italia deve mantenere necessariamente un presidio, deve governare anche questa futura rotta, deve mantenere una presenza economica, commerciale, di ricerca anche militare, in una parte del mondo che diventerà sempre più strategica“. Alla Conferenza di presentazione della “Strategia della Politica Artica Italiana” a villa Madama, a Roma, il ministro della Difesa Guido Crosetto spiega che l’orizzonte dell’Italia si è allargato ben oltre i confini che è abituata a considerare.
“Da tempo la Difesa si interessa dell’Artico, con la Marina, l’Aeronautica, l’Esercito. L’esercito, le esercitazioni non sono iniziate adesso”, – premette il ministro, che si dice scettico sugli invii di soldati in Groenlandia annunciati da diversi paesi Ue – Francia in primis – per contrastare gli appetiti di Washington. A proposito dei “15 soldati mandati in Groenlandia. Mi chiedo a fare cosa? Una gita? 15 italiani, 15 francesi, 15 tedeschi: mi sembra l’inizio di una barzelletta. Io sono per allargare, non frazionare in nazioni un mondo già troppo frazionato. Penso sia nostro interesse tenere insieme il mondo occidentale, pensando sempre in ottica Nato, in ottica Onu”.












