Nessun impegno militare, no all'escalation.

Ma la ferma convinzione che la sicurezza e lo sviluppo dell'Artico siano temi centrali per l'Unione Europea e la Nato. E che l'Italia è pronta a svolgere un ruolo di partner affidabile in tal senso. La premier Giorgia Meloni non cita esplicitamente la tensione crescente tra Donald Trump e la Groenlandia, tuttavia nel suo messaggio alla presentazione della strategia italiana per l'Artico lancia l'ennesimo appello alla distensione e alla gestione multilaterale della crisi. "L'Italia - sottolinea la premier - è convinta che l'Artico debba essere sempre di più una priorità dell'Ue e della Nato e che l'Alleanza atlantica debba cogliere l'opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenza di altri attori. Vogliamo preservare l'Artico come area di pace: sosteniamo da sempre il rispetto del diritto internazionale".

Nel corso dell'evento organizzato a Villa Madama, anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani insiste sulla centralità strategica del 'Grande Nord' per il sistema Italia, tanto da annunciare una missione imprenditoriale "per essere all'avanguardia dell'export in questo scenario su difesa, energia e spazio". Più tardi, da Catania, fa sapere di avere avuto un "un colloquio molto positivo, franco cordiale", con il segretario di Stato americano Marco Rubio "per rafforzare le relazioni transatlantiche". "Abbiamo affrontato tutte le situazioni più calde del palcoscenico internazionale, dal Venezuela all'Iran, da Gaza all'Ucraina e la Groenlandia. I nostri Paesi hanno una visione comune: il nostro obiettivo è l'unità dell'Occidente per costruire la pace".