Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

17 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:02

Dopo il programma di riarmo Gcap per acquistare nuovi aerei da combattimento, Giorgia Meloni in visita in Giappone ha affrontato il tema della Groenlandia, l’isola danese nel mirino degli Usa di Donald Trump. “Il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia è un tema serio, che però sta nell’ambito della del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica, cioè la Groenlandia va considerato territorio di responsabilità della Nato“, ha avvisato la premier incontrando i giornalisti all’ambasciata d’Italia a Tokyo. Il ragionamento sull’invio di uomini nell’artico è “sicuramente necessario”, ha aggiunto Meloni, ma da affrontare “all’interno dell’Alleanza Atlantica, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza”. Dunque non si esclude la presenza di reparti italiani. Del resto “l’Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l’Europa”.

Meloni si è soffermata sullo stile “Trump”, poco rispettoso del diritto internazionale per sua stessa ammissione. “Non ho bisogno del diritto internazionale”, aveva dichiarato Trump il 9 gennaio in un’intervista al New York Times, sottolineando che il suo potere di commander-in-chief è limitato solo dalla sua “stessa moralità”. “Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano”, ha aggiunto Meloni, “credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale. Negli ultimi anni forse c’è stata una sottovalutazione di un’area che oggi è particolarmente importante”. La premier non crede alla possibilità di un’escalation militare: “Ritengo molto difficile un intervento militare di terra. La questione è politica e politicamente verrà risolta, anche con un impegno maggiore di tutti”.