Roma, 16 gen. (askanews) – di Massimo Santucci.
“L’Italia considera l’Artico un confine dell’Europa da proteggere e una regione fondamentale per l’unità del continente”. E’ in questo passaggio contenuto nelle conclusioni della nuova Strategia Artica Italiana che si colgono, alla luce delle tensioni internazionali sulla Groenlandia, le novità del documento illustrato oggi a Villa Madama dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal titolare della Difesa Guido Crosetto e dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
Si tratta infatti di un aggiornamento della Strategia artica nazionale, che avviene però a distanza di dieci anni dalla prima versione, redatta quando, come scritto nello stesso documento, “prevaleva una visione più statica e nel contempo più cooperativa delle problematiche artiche”. Oggi, sicuramente per il progredire del riscaldamento climatico, che apre la possibilità di nuove rotte marittime, ma soprattutto per l’accresciuta competizione tra superpotenze, come dimostra la protervia con cui il presidente Usa Donald Trump ha fatto intendere di voler controllare militarmente e sfruttare economicamente la Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca, l’Artico ha assunto un’inedita centralità strategica. E l’Italia, “un vicino lontano che si sta avvicinando”, si legge nel documento strategico, non vuole restare fuori dai giochi.












