Contro la "repressione di massa senza precedenti" in Iran, ma anche contro qualsiasi intervento esterno nei confronti del regime di Teheran, col "rischio di una nuova escalation militare"; e contro "gli atti di forza e le minacce nei confronti della Repubblica del Venezuela", dopo il blitz Usa voluto da Donald Trump, perché "nessuna dittatura può essere contrastata attraverso interventi militari esterni o nuove forme di imperialismo". Infine, l'aggressione di Putin all'Ucraina e la Palestina, dove "si continua con una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia".
Questi, in sintesi, i motivi per cui Anpi, Arci e Cgil di Bologna hanno convocato la manifestazione prevista per sabato in Piazza del Nettuno, appuntamento alle 11. Si manifesta contro i "nuovi imperialismi, le dittature e le autocrazie per la pace e per i diritti". Secondo i promotori, che hanno reso noto oggi il programma della manifestazione, "è necessario un cambiamento profondo delle politiche internazionali, a partire dal Governo italiano e dall'Unione Europea, oggi incapaci di esprimere una visione autonoma di pace, cooperazione e giustizia sociale". Curioso, insomma: la sinistra scende in piazza contro tutti. Contro l'Iran. Ma anche contro gli Usa di Trump, che l'Iran lo osteggiano (e, forse, presto lo combatteranno anche sul piano militare). Regna grande confusione sotto al cielo rosso...









