Sulla strage di Crans Montana rischia di crollare un intero sistema di potere economico, politico e giudiziario: dopo la revoca del coordinamento dell’indagine al pubblico ministero inizialmente incaricato, le famiglie delle vittime del rogo di Capodanno hanno depositato una formale richiesta di ricusazione della intera Procura di Sion, chiedendo la nomina di un procuratore esterno al Cantone del Vallese. Un atto senza precedenti nella storia legale della Svizzera.

L'istanza, come spiegato dal Fatto quotidiano, è stata presentata il 10 gennaio dall’avvocata di Losanna Miriam Mazou. I famigliari delle vittime spiegano di non poter più riporre fiducia nelle capacità della Procura di condurre una indagine imparziale e rigorosa, viste le notevoli carenze e zone d'ombra emerse prima e subito dopo l'incendio del Le Constellation costato la vita a 40 persone (5 le vittime italiane) per il quale risultano indagati i due proprietari, i coniugi Jacques e Jessica Moretti. Mazou ha spiegato che in caso di "motivi importanti" il diritto vallesano prevede esplicitamente la possibilità di nominare un procuratore esterno, tanto più che in questo procedimento una lente dev'essere posta anche sull'operato degli stessi magistrati, assai criticati tra le altre cose per le lentezze iniziali e il mancato arresto dei Moretti.