Il mondo della notte è variopinto, intrigante e un po’ “mascalzone” perché non sempre rispetta le regole. Andrebbe seguito e controllato meglio, per il bene (e la salute) soprattutto di chi ama uscire, frequentando i locali. L’enorme disgrazia di Crans Montana ha evidenziato e messo in luce i limiti nella gestione di una discoteca, dalla capienza massima non rispettata alle uscite di sicurezza insufficienti (o addirittura sbarrate) fino al tripudio assurdo di fuochi d'artificio al chiuso.
Ebbene sui primi due temi devono intervenire i controlli delle autorità preposte, che sarebbe utile fossero a 360 gradi senza tralasciare i titolari “amici degli amici”. Per quanto riguarda, invece, le luminarie e i giochi pirotecnici, deve essere il primo cittadino a emanare un’ordinanza di divieto. Come è successo qualche giorno fa a Livigno e ieri nel comune di Assago, dove il sindaco Graziano Musella ha firmato un provvedimento pronto a mettere al bando l’utilizzo di fiamme libere che in modo accidentale o involontario possano trasformarsi in una minaccia di incolumità per le persone.
CRANS-MONTANA, LA FOTO DELLA PORTA DI SICUREZZA NELLA NOTTE DELLA STRAGE: TUTTO TORNA...
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