(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Repsol -5,08%
fanalino di coda tra i big della Borsa di Madrid (IBEX 35 -0,13%
), dopo i deludenti dati di produzione del quarto trimestre e di riflesso al downgrade degli analisti di Rbc, in una seduta già difficile per il settore a causa del calo del prezzo del petrolio.
Nella serata di mercoledì Repsol, in aggiornamento sull’attività nel quarto trimestre, ha reso noto che la produzione totale del gruppo è scesa dell’1,8%, attestandosi a 544.000 barili di petrolio equivalente al giorno, mentre gli analisti avevano previsto circa 562.000 barili. Nel terzo trimestre la produzione era stata di 551.000 barili e nel quarto trimestre 2024 di 554mila. Nel 2025 la produzione è calata complessivamente del 4% a una media di 548mila barili, con una flessione del 5,2% in Nord America e del 7,6% in America Latina e un aumento del 5,2% in Europa, Africa e resto del mondo. Il margine di raffinazione in Spagna è peraltro balzato nel trimestre all’11,1% dall’8,8% del terzo trimestre e dal 4,8% dello stesso periodo del 2024, superando le attese degli analisti che puntavano al 10%. Sull’intero 2025 il margine di raffinazione risulta del 19,7%. I dati di produzione non hanno convinto gli analisti, tenuto conto anche della forte performance del titolo lo scorso anno (+36% nel 2025).






