LIDO - I tempi per rivedere Alberto Trentini al Lido potrebbero non essere così brevi. Il cooperante veneziano è atteso dal presidente Sergio Mattarella: si incontreranno nei prossimi giorni.
C'è chi dice che Alberto arriverà al Lido tra non meno di 10 giorni, anche se siamo sempre nel campo delle ipotesi che nessuno può confermare.
Trentini ha deciso di iniziare a recuperare le forze passando un po' di tempo a Treviso, nell'appartamento della zia nel quartiere di Fiera, prima periferia del capoluogo della Marca. «Siamo felicissimi», ha spiegato ieri mattina la donna. C'è il massimo riserbo. Nessun riferimento diretto alla presenza di Alberto. Il primo obiettivo della famiglia ora è quello di proteggere la sua privacy, consentendogli di riprendere le fila dopo oltre un anno passato in prigione. La porta del condominio della zia è rimasta chiusa. Fino a pochi giorni fa dal balcone del complesso sventolava uno striscione per chiedere la liberazione del nipote in Venezuela. Ora è stato tolto: per fortuna non serve più. E le parole vengono centellinate. «Siamo a pranzo - ha detto ieri poco prima delle 13 - come sta andando? Ne so come tutti gli altri. Ma è stato bello vedere il suo ritorno in Italia». E la carezza che la mamma ha riservato al suo Alberto l'altro ieri a Ciampino ha commosso in particolare anche il paese Trevignano. Armanda è originaria della frazione di Musano. L'aveva lasciato per trasferirsi a Venezia dopo il matrimonio con Ezio Trentini. Ma qui vive ancora un suo cognato. E non è escluso che Alberto possa cercare un po' di pace anche nella campagna trevigiana.














