Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas. “Lo ho appena comunicato al Presidente del Consiglio che ha sempre seguito la vicenda in prima persona. Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni” scrive il ministro Tajani su X. “Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto”.
La premier ha espresso “gioia e soddisfazione” per la liberazione e ha fatto sapere che i due sono in aereo verso l’Italia. “Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", ha aggiunto.
Trentini era stato inserito in una lista dei prigionieri detenuti in Venezuela che la nuova presidente, Delcy Rodriguez, avrebbe graziato con la scarcerazione. Il cooperante italiano era rinchiuso da 13 mesi nel carcere di El Rodeo, quello dei detenuti politici, senza che gli fosse stata mossa alcuna accusa formale. Nei giorni scorsi si era parlato di circa duecento scarcerazioni attese, con l’obiettivo dichiarato di aprire “una nuova stagione politica" e favorire la pacificazione del Paese.











