LIDO - Alberto Trentini, il cooperante veneziano quarantaseienne rimasto per 423 giorni ingiustamente incarcerato in Venezuela, dove era arrivato per portare aiuto ai disabili del luogo che altrimenti non hanno accesso alle cure sanitarie, parla al Gazzettino. È rientrato al Lido di Venezia da pochi giorni. E questa è anche l'occasione per ringraziare la sua comunità d'origine.
Trentini, bentornato a casa.
«Grazie di cuore».
Come sta, e come ha trascorso questi primi giorni al Lido e in città?
«Mi sento bene, rinato. In questi giorni, circondato dall'affetto di familiari ed amici, mi sto dedicando a espletare tutti i controlli medici di rito, sono molto sereno. Nei ritagli di tempo sto buttando giù una cronologia dei fatti, riprendendo i contatti con molte persone in giro per il mondo che sono state in pensiero per me, dall'Australia all'Etiopia. È un po' impegnativo, ma lo faccio con molta gioia».






