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Ultimo aggiornamento: 19:12
di Rosamaria Fumarola
Almeno una volta nella vita a tutti sarà capitato di domandarsi quale sarebbe la reazione di un uomo nato e vissuto in un’epoca lontana dalla nostra, magari nel Medioevo, nel vedersi improvvisamente catapultato nella realtà quotidiana attuale. La risposta non è facile a darsi, ma diventa semplice se si osserva quanto sta accadendo nello scenario politico mondiale. Basterà infatti descrivere lo smarrimento, la sorpresa, l’impotenza che tutti o quasi stiamo provando di fronte al passo indietro che i rapporti tra le potenze internazionali stanno subendo, in direzione di una cancellazione dei diritti e delle garanzie che dopo i due conflitti mondiali l’Occidente intero aveva scelto di assicurare ai propri cittadini.
Abbiamo di fatto in un tempo relativamente breve polverizzato quanto la morte di milioni di persone ci aveva insegnato e siamo ritornati ad un ancien régime che ci lascia privi delle tutele fondamentali per le quali la nostra generazione non ha dovuto versare nemmeno una goccia di sangue e che credevamo provenire dall’ordine naturale delle cose, non dalle dure lotte di quanti ci hanno preceduto. Forse anche per questo non ci siamo distinti per l’impegno nella loro salvaguardia. Oggi tutti si domandano perché il diritto internazionale non venga più rispettato e a prevalere sia esclusivamente l’uso della forza.






