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Ultimo aggiornamento: 7:30
Subito dopo aver festeggiato il capodanno con ospite d’onore Benjamin Netanyahu, su cui pende il mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, Donald Trump ha aggredito militarmente il Venezuela e ne ha fatto rapire il presidente: un doppio sfregio al Diritto internazionale, al quale il presidente Usa non riconosce alcun valore.
Non è una novità per gli Usa che, indipendentemente dall’appartenenza politica dei presidenti, hanno aggredito militarmente innumerevoli paesi nel mondo e cambiato presidenti in America Latina: valga per tutti il colpo di stato in Cile contro Salvador Allende, sostituito con la sanguinaria dittatura del generale Pinochet.
Il salto di qualità è dato dal fatto che, fino all’aggressione all’Iraq (2003), il complesso militare-industriale statunitense cercava la legittimazione internazionale e interna inventando prove fasulle su inesistenti armi di distruzione di massa da portare all’Onu e al Congresso: adesso non ha più bisogno neanche di queste mistificazioni.
















