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5 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:39

Ancora più tronfio e vanesio del solito Trump nella conferenza stampa successiva al criminale attacco contro il Venezuela, ha più che altro tessuto le lodi della Delta Force, protagonista militare del sequestro del presidente legittimo Nicolas Maduro e della sua sposa Cilia Flores. Poi, dopo aver lanciato aperte quanto intollerabili intimidazioni nei confronti dei leader e governi latinoamericani all’insegna della dottrina Monroe, ha aggiunto che si è già appropriato del governo del Paese caraibico e delle sue ingenti risorse petrolifere.

Su tale affermazione i dubbi sono più che legittimi. Pur privato del suo leader, il popolo venezolano è infatti più che mai in piedi e appaiono solide le istituzioni democratiche come pure le forze militari e quelle di sicurezza. Una cosa è effettuare un raid proditorio avvalendosi di un’indubbia supremazia nel campo degli armamenti e delle comunicazioni belliche, altra conquistare e controllare stabilmente un territorio di oltre 916mila chilometri quadrati popolato da oltre 32 milioni di persone, gran parte delle quali fedeli a Maduro e organizzati nelle varie strutture del potere popolare, compresa la milizia combattente.