Spesso si sente dire che dimagrire è una semplice equazione matematica: “mangia meno e muoviti di più”. Eppure, molte persone seguono le regole alla lettera senza vedere risultati sulla bilancia. Oggi, uno studio pubblicato sulla rivista Nutrients conferma che non si tratta di pigrizia: esiste una percentuale di persone (tra il 5% e il 20%) definita "unsuccessful responders", ovvero individui che, nonostante l'impegno, non ottengono benefici metabolici o calo di peso con i programmi standard.

Non tutti dimagriscono mangiando di meno

Per lungo tempo, anche la comunità scientifica ha attribuito l’insuccesso delle diete a una scarsa forza di volontà. Di recente, però, un numero crescente di ricerche sta dimostrando che non tutti processiamo i deficit energetici allo stesso modo: se la maggior parte della popolazione dimagrisce assumendo meno calorie di quelle che brucia, per una minoranza le cose sono molto più complicate. C’è chi, pur seguendo scrupolosamente la dieta, non perde peso (o lo perde molto lentamente) e chi, addirittura, vede peggiorare i propri parametri di salute nonostante l'attività fisica. Queste categorie, definite “unsuccessful responders” e “adverse responders”, sono state oggetto di una revisione della letteratura scientifica da parte degli autori del nuovo studio.