L'Iran sta esplodendo e con il regime di Teheran, ancora una volta, rischia di saltare in aria tutto il Medio Oriente. Il presidente Usa Donald Trump nelle scorse ore ha avvertito che "un'azione molto forte" verrà intrapresa se le autorità iraniane dovessero procedere con le minacciate impiccagioni di alcuni manifestanti. Gli ayatollah hanno definito queste parole un "pretesto per un intervento militare".

Almeno 2.500 morti nelle proteste - Le proteste in Iran entrano nella terza settimana consecutiva con un bilancio drammatico: secondo l'agenzia di monitoraggio HRA (Human Rights Activists News Agency), con sede negli Stati Uniti, sono 2.571 le persone uccise dall'inizio delle manifestazioni. La Ong, che ha verificato i nomi e le circostanze dei decessi, suddivide le vittime in 2.403 manifestanti, 147 membri delle forze di sicurezza o individui legati al regime, 12 minori di 18 anni e 9 civili non coinvolti nelle proteste Parallelamente, migliaia di persone risultano arrestate in tutto il Paese. All'interno del Parlamento iraniano, alcuni deputati hanno lanciato un allarme grave: se il governo continuerà a ignorare le richieste di miglioramento delle condizioni di vita e la drammatica instabilità della moneta nazionale, il Paese rischia una nuova ondata di proteste ancora più intensa e diffusa.