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Ultimo aggiornamento: 8:06

Le catene olandesi stanno guadagnando fette di mercato In Germania. L’espansione darà loro la possibilità di raggiungere una fascia di clientela molto più ampia, a fronte di bassi costi di logistica. Molte catene dei Paesi Bassi, d’altronde, forti di maggiore elasticità nelle gerarchie interne, hanno gettato le basi già nei primi anni 2000, offrendo prodotti di qualità a costi più economici. Ad esempio, nella profumeria, dove ci sono articoli che anche in tempo di crisi trovano buona accoglienza perché molti si concedono ancora piccoli lussi anche quando non possono più permettersi grosse spese. E l’olandese Rituals ha ormai 260 punti commerciali a fronte dei 340 del concorrente tedesco Douglas.

La tendenza, peraltro, si vede anche nei discounter di abbigliamento e casalinghi: Hunkemöller, rivenditore specializzato in biancheria intima, calze e lingerie, ha oltre 330 filiali; il rivenditore di abbigliamento discount Zeeman ne vanta più di 100; il marchio di moda G-Star Raw, poi, annovera 40 negozi; il rivenditore di elettronica Coolblue ne ha già sette e conta di aggiungerne altri 30 entro il 2029; mentre la catena di vendita di prodotti per casa, giardino e cucina Dille & Kamille ha aperto già undici punti vendita.