Il titolo furbetto di un recente articolo del Financial Times («The Dutch are quietly shifting towards a four-day work week», «Gli olandesi stanno silenziosamente passando alla settimana lavorativa di quattro giorni») è un po’ clickbait, in questi tempi di vacche magre di traffico web “aspirato” da ChatGpt e simili.
Nel senso che non c’è un decreto del Governo olandese pronto a imporre il passaggio dai cinque ai quattro giorni lavorativi.
Però la settimana corta è già una realtà per molti cittadini dei Paesi Bassi. In che modo? Con il part-time.
Il regno del part-time
La prestigiosa testata britannica si è accorta di un fenomento in realtà antico: gli olandesi hanno la percentuale più alta di lavoratori part-time tra i Paesi Ocse.






