Città a rischio paralisi oggi con il primo sciopero dei taxi in questo nuovo anno da Nord a Sud della Penisola, con l'eccezione dell'Umbria.

I tassisti, aderenti ad una ventina di sigle sindacali, incroceranno le braccia dalle 8 alle 22 per manifestare contro il governo e contro l'ingresso nel settore di multinazionali come Uber. A Roma sono previsti anche dei presidi.

Gruppi di tassisti in arrivo da altre città si ritroveranno a Fiumicino da dove partirà un corteo che arriverà fino a Piazza Bocca della Verità, per poi proseguire verso Montecitorio, dove dalle 11 si svolgerà un "corteo statico". Controcorrente Unione Radiotaxi d'Italia e il consorzio itTaxi, che hanno deciso di non aderire alla protesta.

Oggi è intervenuto Salvini. "Ho convocato le associazioni domani. Non ho voluto interferire, quindi è giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare. Domani pomeriggio ho convocato tutte le sigle dei taxi al Ministero". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, durante il convegno della Lega 'Visione turismo. Politiche, territori, competenze, futuro', al Senato.

Poi durante il suo intervento ha aggiunto: "In questi tre anni ho fatto tavoli di confronto molto complicati, balneari, Ponte sullo Stretto, Alta velocità, espropri... Ma le riunioni più impegnative sono state quelle fra taxi ed Ncc, sono state delle avventure. In un bel posto ci devi arrivare...".