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Per oggi la convocazione di Salvini
Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, città paralizzate dallo sciopero dei taxi. Da nord a sud i tassisti, ieri, hanno tirato il freno a mano, fermato le auto nelle piazzole e dalle 8 del mattino hanno protestato contro la "concorrenza sleale" di Uber, gli algoritmi e contro l'abusivismo. In molti si sono riuniti a Roma, di fronte Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento. È alla politica che si sono rivolti chiedendo "regole chiare" per le piattaforme digitali e l'emanazione dei decreti attuativi. Una protesta durata molte ore con tassisti arrivati da più parti d'Italia. Ad ascoltarli il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che li ha convocati oggi pomeriggio nella sede del suo ministero. "Non ho voluto interferire, è giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare", ha detto il vicepremier. I sindacati, però, hanno avvisato: "Se nell'incontro non verranno date garanzie certe sulla conclusione dell'iter legislativo, è già preannunciato un nuovo sciopero di 48 ore".







