Beppe Vacca preferisce definirsi «ex»: a 86 anni è stato parlamentare, professore di Storia delle dottrine politiche all’Università di Bari, direttore dell’Istituto Gramsci. Ora guida la commissione scientifica dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci.
Professore, quale ricordo ha di Repubblica a 50 anni dalla sua prima copia in edicola?
«Di una grossa novità».
Quali novità esprimeva l’idea di Eugenio Scalfari?
«Innanzitutto la forte modernizzazione dei linguaggi giornalistici, a cominciare dall’impaginazione».











