LIDO DI VENEZIA - Campane a festa e palloncini tricolore al Lido di Venezia per la liberazione di Alberto Trentini. La parrocchia dove vivono i genitori di Trentini si è svegliata con le campane fatte suonare a festa da don Renato Mazzuia, il parroco di Sant'Antonio, che ancora ieri nelle sue preghiere aveva pregato per la liberazione del cooperante. Liberazione arrivata poche ore dopo, a sciogliere una tensione trattenuta per 423 giorni.

E festeggia anche la comunità del Lido, per uno dei suoi figli partiti per il mondo, ma che qui ha lasciato le sue radici. La pasticceria Caldara ha appeso palloncini verdi, bianchi e rossi all'ingresso. «Bravi, che gioia», commenta una signora col cane entrando. Ma tutta l'isola si stringe attorno alla famiglia, come dimostra uno striscione appeso alla chiesa di Santa Maria Elisabetta, porta d'ingresso al Lido per chi arriva da Venezia perché qui attaccano i vaporetti: c'è scritto Alberto Trentini libero, come sullo striscione appeso fuori casa dei genitori. Era un auspicio, oggi è un fatto.

(video Luigi Costantini/fotoattualità)

Alberto Trentini liberato, le prime parole dopo il rilascio: «Non sapevo nulla di Maduro, ora posso fumare una sigaretta?»