Roma, 12 gen. (askanews) – I procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine penale federale sul presidente della Fed, Jerome Powell, per la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede centrale della Federal Reserve, inasprendo così ulteriormente il confronto tra l’amministrazione Trump e la banca centrale. Lo riporta il Financial Times spiegando che Powell ha dichiarato ieri che venerdì scorso la Fed ha ricevuto citazioni in giudizio dal gran giurì e una minaccia di incriminazione penale da parte del Dipartimento di Giustizia in relazione alla sua testimonianza al Congresso la scorsa estate sulla ristrutturazione.
Powell ha affermato che l’azione legale era un pretesto per limitare l’indipendenza della Fed nel fissare i tassi di interesse. Questo dopo che Trump ha ripetutamente attaccato Powell, definendolo un “mulo testardo” per essersi rifiutato di tagliare i costi di indebitamento. “Questa nuova minaccia non riguarda la mia testimonianza dello scorso giugno o la ristrutturazione degli edifici della Federal Reserve”, ha detto Powell, secondo il quale “la minaccia di accuse penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse in base alla nostra migliore valutazione di ciò che sarà utile al pubblico, piuttosto che seguire le preferenze del presidente”.











